Ho esordito così, ricordando questo recente romanzo edito da Feltrinelli, la Libreria del Venerdì di Natori Sowato, perché ho ritrovato nella libreria brianzola quel luogo accogliente, per il corpo e per l’anima, così ben descritto dall’autrice. Un’atmosfera magica che Andrea e Marta di PeregoLibri hanno saputo così ben organizzare nel loro locale.

Uno spazio di dibattito e di racconto sostenuto dal giovane libraio Riccardo che mi ha accompagnato nel racconto delle vicende dell’Ing.Rigel, dalla crisi al riscatto.
Una cara amica, che già aveva letto il romanzo si è presentata con un dono che abbiamo spacchettato alla fine, brindando calici alla mano nell’angolo attrezzato a bar del negozio. Un omaggio sentito e pensato: un enorme soffione, un fiore che prede il nome scientifico di taraxacum officinale, piu’ conosciuto come dente di leone, stabilizzato in un ampolla di cristallo.
Sul vetro incise le parole, un soffio…una rinascita. Soffiando come facevamo da bambini nei campi della nostra gioventù anche Rigel ha soffiato via la negatività.

Non mi sorprende affatto che lei sia anche un’esperta della tecnica del Kintsugi, quell’arte citata nel romanzo che preserva le cicatrici rinnovandole con colle impreziosite, e che il protagonista del romanzo smette di incollare con lo sterco quando ritrova se stesso.
Oggi il vaso di Elisabetta fa da ornamento alla madia della mia cucina, a ricordare che la rinascita è saporito cibo per l’anima.