Raccontare un libro davanti a un microfono è un’esperienza diversa dallo scriverlo. Le pagine lasciano spazio alla voce e alle domande; una storia nata nella solitudine della scrittura diventa una conversazione.
Sono stato ospite di Story Time per presentare Il Battito di Rigel, il mio primo romanzo.
Al centro del libro c’è Riccardo Rigel, un imprenditore che attraversa una crisi capace di mettere in discussione il lavoro, le relazioni e l’immagine che ha di sé. Il suo percorso parla di responsabilità e di giustizia, ma anche della fatica di ricominciare quando ciò che sembrava stabile viene meno.
Ho scelto la forma del romanzo perché volevo dare spazio alle persone dietro gli eventi: ai dubbi, alle conseguenze delle decisioni e a ciò che spesso resta fuori dai racconti di una crisi d’impresa.
Rigel affronta domande che appartengono al mondo del lavoro, ma che possono riguardare chiunque abbia dovuto ridefinire la propria strada.
Ringrazio Story Time per avermi dato l’occasione di presentare il libro attraverso questa intervista.
La condivido qui per chi desidera conoscere la storia e le ragioni che mi hanno portato a scriverla.
Guarda l’intervista completa: